LA CONSAPEVOLIZZAZIONE DEL MOVIMENTO

Nell’ultimo articolo abbiamo visto i vantaggi in termini di dimagrimento del dirigere l’attenzione ai movimenti che si fanno normalmente tutti i giorni senza aggiungerne altri di proposito. Ma già il 3 marzo avevamo visto, con l’articolo sulla mindfuleating, una cosa simile (con i molti vantaggi per il dimagrimento) del rivolgere l’attenzione al momento del pasto.

Mentre facciamo un qualunque movimento possiamo avere dei vantaggi in termini di muscolarizzazione (e quindi di successiva diminuzione dei grassi) se rivolgiamo la nostra attenzione a COSA STIAMO FACENDO ADESSO invece che tapparci occhi, orecchie, bocca, naso…..o peggio ancora avere i sensi e la testa altrove

OSSERVA CON I SENSI COSA TI SUCCEDE MENTRE VIVI IN QUESTO MOMENTO!

I risultati, anche stupefacenti, in termini di muscolarizzazione dell’esercitarsi ad osservare cosa accade nel momento presente del movimento rimandano ai risultati in generale dei metodi di meditazione (quali ad esempio la MINDFULNESS) per via della loro efficacia nella riduzione dello stress.

Ma come allenarsi alla CONSAPEVOLIZZAZIONE DEL MOVIMENTO?

L’osservazione e la consapevolezza sul movimento si possono usare in tutti i momenti della giornata dato che nessuno sta completamente immobile tutto il giorno. Le occasioni per sfruttare questa incredibile opportunità sono tante e sta solo a voi sfruttarle più volte possibili. Si può applicare:

  • salendo le scale,
  • passeggiando,
  • cucinando,
  • facendo le pulizie,
  • mettendo a posto i vestiti nei cassetti,
  • giocando e coccolando il proprio gatto,
  • ballando dolcemente con le cuffie da soli in casa,
  • lavandosi i denti,
  • caricando la lavatrice……

Ad esempio rifacendo il letto abbiamo a che fare con molti movimenti di diverse parti del corpo. Le gambe si piegheranno e si distenderanno molte volte e potrò osservare il contrarsi e distendersi dei vari muscoli dei polpacci, delle piante dei piedi, delle cosce e dei glutei. Osserverò anche come questi muscoli varino la loro tensione semplicemente per tenermi in equilibrio durante i vari movimenti. Ascolterò le sensazioni dei diversi punti della schiena mentre la piego e la raddrizzo per sforzarla quel tanto che basta per allenarla senza mai danneggiarla: appena sentirò il minimo affaticamento sarò in grado di alleggerire lo sforzo per non arrivare al dolore che spesso è l’unico segnale che percepisco, ormai troppo tardi quando sono distratto dai troppi pensieri del multitasking ( i troppi pensieri presenti contemporaneamente nella testa……uno dei sintomi più deleteri dello stress e dell’ansia).

Si possono allenare e monitorare tutte le parti del corpo.

Le braccia per esempio mentre:

  • sollevano pesi (il cesto della biancheria);
  • spostano pesi (il comodino per levare la polvere che c’è sotto);
  • fanno veloci movimenti con poco sforzo (tipo mentre si sbattono le lenzuola dal balcone).

L’importante è sempre esserci con la testa per monitorare i movimenti delle parti del corpo che si vogliono allenare. Se io sbatto il tappeto come un pazzo mentre parlo al cellulare con gli auricolari, mi accorgerò che ho le braccia troppo affaticate solo quando non riuscirò più a tenere la presa e il tappeto mi volerà inaspettatamente di sotto! Diventa un allenamento a favore del multitasking, ovvero del fare tante cose insieme distrattamente riempiendo la mente di troppi stimoli.

Anche i movimenti dello spazzare i pavimenti (allenamento) possono essere un ottimo esercizio se fatti con la presenza della testa (monitoraggio). Diventa un esercizio eccezionale per sciogliere i muscoli e migliorare l’elasticità e la flessibilità della schiena. Ad ogni passata potete modulare e coordinare i piegamenti delle gambe con quelli della schiena facendo prevalere ora lo sforzo su uno ora sull’altro. Inoltre, dosando la pressione della scopa sul pavimento da minima a fortissima, avrete un attrezzo ginnico eccezionale a costo zero. Lo spazzare per terra diventerà tra l’altro un’attività molto più armoniosa ed elegante a vedersi.

FINE

La prossima volta vedremo l’impatto sullo stress delle diete.



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