Breve pensiero del giorno: perchè l’insalata in busta è una mezza fregatura per dimagrire?

Ho letto oggi sulla rivista online “ascoltalanotizia.it” che il famoso medico Franco Berrino ha “tuonato” contro l’insalata “industriale” ovvero quella che trovi già bella che:

  • lavata;
  • tagliata;
  • disinfettata;
  • imbustata nella plastica:
  • ………e magari già premasticata!

Ha ragione Berrino perchè c’entra veramente poco questa insalata FINTA con quella vera che potete trovare in un orto.

L’insalata in busta, rispetto al cespo di insalata con il “torsolo” pieno di terra, è esposta molto di più all’azione ossidante della luce e dell’ossigeno e quindi perde un sacco di proprietà. Infatti le buste sono belle trasparenti per attirare di più il cliente e l’insalata è già tagliata per comodità aumentando così la superficie di contatto tra l’insalata e la luce e l’aria. Il cespo di insalata VERO invece è bello chiuso su di sè proteggendo l’esposizione delle foglie interne.

Berrino arriva addirittura a proporre di mangiare : “l’insalata fresca del proprio orto!!!!!!”. Suscitando giustamente le ire di tutte le persone che vivono:

  • in monolocali angusti dove non c’è neanche lo spazio per stirarsi le gambe (figurati per coltivare le verdure!!)
  • con 4 soldi di stipendio precario lavorando 25 ore abbondanti al giorno (figurati perdere tempo per stare dietro ai “tempi della natura” dell’insalata che cresce beatamente e lentamente infischiandosene del nostro vivere in società a “contromisura di uomo”).

Beh….lode ai pochi che possono permettersi un orto o anche solo di coltivare in balcone l’insalata in una cassettina (io nelle fioriere ci ho messo le patate e i pomodori e qualcosa ho mangiato nonostante non sia propriamente un superman dell’agricoltura e non brilli neanche in quanto a pazienza……).†††

Per tutti gli altri io vi dico: “Fate un piccolo passo in più per cominciare (è già un cambiamento) …….. a patto di farlo SUBITO!!!!!”. Che il vostro motto possa essere:

“POCO E SUBITO!” (invece di “tutto e subito” che spesso vuole dire imbarcarsi in imprese titaniche che abbandoniamo cammin facendo).

Quindi si può passare

  • dal comprare l’insalata in busta al supermercato a prendere quella da lavare sempre nello stesso supermercato;
  • per poi, forse un giorno, andare al mercato “dal contadino” e prendere quella in cespo appena raccolta (occhio che “contadino: scarpa grossa e cervello fino” e quindi non fatevi fregare dal primo che capita);
  • per poi, chissà quando, poter passare a coltivarsi in balcone 2 cicorie.

Ricordate di fare sempre il possibile. Che vuole dire, di solito, un piccolo passo in più in rapporto al nostro punto di partenza e non a quello di un altro!!!!!! Per cui se siete uno di quelli che l’insalata non la mangia proprio sarà già un piccolo miracolo comprare quella in busta!

Va bene che avrà poche molecole antiossidanti e antinfiammatorie e anche pochi microrganismi capaci di arricchire la nostra flora (e fauna) intestinale ma comunque anche nell’insalata in busta ci saranno 2 fibre e 2 sali minerali messi in croce che possano dare una mano al nostro metabolismo e all’intestino!!!!!!!! Una mano di cui vi private se non mangiate neanche l’insalata in busta.

Buon appettito e alla prossima.