Strategie psicologiche per i pasti fuori casa : premessa e prima strategia.

C’è chi pensa che per dimagrire in salute si debbano fare cose incredibili che obbligano a spendere un sacco di tempo ai fornelli e impediscono di mangiare “fuori”. Dal momento che molte persone sono obbligate per vari motivi a mangiare “fuori” spesso la conclusione è che: “ in teoria potrei dimagrire e stare meglio…… ma in pratica mi è impossibile!“. Io vi dico che NON E’ ASSOLUTAMENTE COSI’!

Si può benissimo migliorare linea e salute anche al ristorante, al bar e in mensa senza stressarsi e senza fare cose impossibili……..basta sapere qualcosa di più sulla questione.

LA PREMESSA PER DIMAGRIRE IN SALUTE ANCHE MANGIANDO FUORI.

La composizione dei tessuti del nostro corpo (la linea) è dovuta sempre a 2 fattori:

  1. ciò che mangiamo (quantità e qualità);
  2. ciò che il nostro corpo fa di ciò che mangiamo (produce calore? oppure dei bei muscoli forti e compatti? oppure del brutto e dannoso grasso?)

Quindi bisogna SEMPRE lavorare SIA sul cibo e SIA sui messaggi psicologici da dare al nostro corpo per usarlo al meglio. Ciò per evitare di cadere nella categoria di persone che mangiano un’ acciuga e ingrassano come una balena e invece rientrare nella categoria di persone che mangiano serenamente e soddisfacentemente e sono belle, snelle e forti ( per me non sono sane le persone magre senza muscoli che non riescono a reggersi in piedi).

STRATEGIE PER VINCERE LA GUERRA SENZA CHE NESSUNO SI FACCIA MALE (senza stress ulteriore)

In questo articolo, e nei prossimi, vi illusterò alcune strategie che in buona parte sono ispirate dal libro “Mindless eating” del cosiddetto “Sherlock Holmes del cibo” ovvero Brian Wansink professore di comportamento dei consumatori e scienza della nutrizione alla Cornell University .

La prima strategia la chiameremo: STRATEGIA DEL VASSOIO

Se potete, usate un vassoio nel quale mettere insieme tutto ciò che volete mangiare. Poi, prima di pagare, guardatelo con attenzione e completatelo con i macronutrienti (grassi, proteine, carboidrati), micronutrienti (vitamine e sali minerali) e fibre che mancano. Ad esempio se nel mio vassoio ho un piattone di lasagna (completa di tutti i macronutrienti), del pane bianco (carboidrati principalmente) e una fettona di torta (completa di tutti i macronutrienti) dovrò mettere anche un frutto vero (anche piccolo) preferibilmente con la buccia ben lavata ma soprattutto della verdura (anche poca) per avere vitamine, sali minerali e fibre. A questo punto dovrete dare nuovamente una occhiata al vassoio per valutare se non ci sia troppo cibo per il tempo e la fame che avete a disposizione. Potrete quindi levare un poco di lasagna o tagliare il pane o la torta a metà Importante che nella testa vi diciate ……

……: “la frutta e la verdura sono il mio lasciapassare per potermi sfamare soddisfacentemente di lasagna, pane e torta (ne levo un poco solo perchè sarò già sazio)”.

Il vassoio è l’unico modo per aver tutta la situazione sotto controllo prima di uscire dalle casse a meno che non abbiate un piatto gigantesco dove mettere tutte le portate insieme.

La prossima volta dovrete fare l’opposto. Ovvero prima mettere sul vassoio il “lasciapassare” cioè frutta vera e verdura cotta e/o cruda e poi valutare quanto prendere del resto per sfamarsi godendo del cibo che vi piace di più. Lo scopo non è levare il cibo che vi piace di più ma aggiungere ciò che manca!

Questa strategia funziona facilmente se associata alle altre che vedremo le prossime volte ma fin sa subito vi dico che qualcuno avrà notato di sicuro una sua possibile debolezza. Vi mette a rischio di dover buttare del cibo!

Al self service ci possono essere già dei piatti pronti con certe quantità predefinite. In pizzeria non si può chiedere di fare una pizza più piccola o solo a metà. A fine pasto inaspettatamente potreste scoprire di non aver più fame (grazie alle verdure) e voler avanzare un pezzo di torta! Potete fare 2 cose:

  • dividere il cibo con chi vi sta vicino;
  • farvi incartare l’avanzo dicendo che non lo finite perchè siete sazi ma è così buono che non volete perdervi l’occasione di finirlo dopo a casa.

Ma se queste 2 cose non sono fattibili vi trovate davanti allo spettro di buttare del cibo con giustamente tutte le considerazioni sulla fame nel mondo! Ma a questo punto ormai quel cibo di troppo è destinato ad essere buttato e qualunque scelta facciate non sfamerà nessuno. Dovete solamente decidere se usare come pattumiera il secchio dell’immondizia oppure………VOI STESSI! A voi la scelta.

Alla prossima strategia (potrebbe essere o la RICOGNIZIONE/ PERLUSTRAZIONE o il POSIZIONAMENTO).

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