Strategie psicologiche per i pasti fuori casa : terza strategia (l’allenamento respiratorio)

Fare esercizio respiratorio nei vari momenti della giornata serve a regolare la risposta da stress del nostro organismo modulando il livello infiammatorio generale e migliorando il metabolismo. Vi ricordo che già solo il cortisolo (la “star” tra gli ormoni dello stress) è il più potente regolatore delle infiammazioni e allo stesso tempo influisce in maniera importante sull’utilizzo degli zuccheri (non per niente il cortisolo è un GLU-corticoide dove glu sta per glucosio), sullo stoccaggio dei grassi, sulla erosione dei muscoli e sulla composizione delle ossa.

Quindi l’allenamento respiratorio serve per farci arrivare a tavola con il corpo nelle migliori condizioni per utilizzare il cibo al fine di avere un fisico sano, bello da vedere ed efficiente e forte nel sostenerci in tutte le attività della vita quotidiana.

Ma in realtà è un dato di fatto che anche mentre mangiamo dobbiamo respirare e quindi tanto vale farlo diventare un momento per un ulteriore allenamento respiratorio e di gestione dello stress. Ciò vuole dire seguire tutta una serie di indicazioni che rientrano nella MINDFULEATING di cui ho già parlato qualche articolo più sotto e che vi invito a leggere anche per rendervi conto di quali effetti STRATOSFERICI può avere nella regolazione dell’appetito e della sazietà. Ma perchè allora oggi affronto di nuovo l’argomento?

Perchè ciò che insegna la mindfuleating spesso pare possibile da applicare quando si è comodamente seduti a tavola a casa e non invece quando si è in mensa, al self service o al bar nelle pause di lavoro dove si finisce per INGOZZARSI di corsa con ciò che capita di fretta.

Se vi sentite rientrare in questa categoria allora potete adottare 2 semplici strategie ai vostri pasti fuori casa:

  1. tra 30 e 15 minuti prima di andare in mensa/bar/selfservice…..mangiate un frutto o un ortaggio anche piccolo. Ciò inizierà a far lavorare i centri della sazietà che hanno bisogno di 15 minuti per attivarsi e sono stimolati dalla masticazione del cibo. Importante stare tra 15 e 30 minuti! Non ditemi per favore che vi è impossibile mettervi anche solo un’albicocca o una prugna già lavata in un sacchettino in borsa o in tasca o in cassetto!
  2. a questo punto avrete già un poco meno fame e sarete più disponibili a fare una cosa semplicissima: osservare il vostro respirare mentre mangiate. Solo questo e niente altro! Vi capiterà più volte di distrarvi e perdervelo (il respiro) e voi ogni volta siate felici di esservene accorti e osservatelo nuovamente. Ciò è normale quando si mangia fuori in un contesto con molta gente e stimoli. Mentre lo osservate (il respiro) ricordatevi che solo durante l’espirazione (aria che esce) si sentono i sapori (ovvero se il gusto dolce che abbiamo in bocca è di una pesca oppure di una mela) e che quindi più allungherete e osserverete tale espirazione più potrete godere intensamente del cibo!!!!! Col risultato di ESSERE PIU’ SODDISFATTI MANGIANDO MENO (invece di essere più……..DISFATTI E INSODDISFATTI MANGIANDO COME DEI BUFALI).

Per oggi è tutto. Fate subito le cose descritte, sono davvero poca cosa rispetto ai vantaggi che danno.

La prossima volta vi parlerò della strategia della ricognizione per i pasti fuori casa oppure dei “cibi veri” usando come esempio il mais che è oggetto di enormi controversie.

Saluti a tutti.

Dott Riccardo Ferrero, psicologo, psicoterapeuta, master di II livello in PsicoNeuroEndocrinoImmunologia esperto in stress e sovrappeso