Strategie psicologiche per i pasti fuori casa : quarta strategia (la ricognizione)

La RICOGNIZIONE è una delle strategie illustrate nel libro “Mindless eating” del cosiddetto “Sherlock Holmes del cibo” ovvero Brian Wansink professore di comportamento dei consumatori e scienza della nutrizione alla Cornell University ( come già detto negli articoli precedenti).

Le persone normopeso quando mangiano fuori casa (bar, selfservice, mensa) tendono a farsi un bel giro osservando tutto ciò che è possibile ordinare invece di buttarsi su uno dei primi piatti che capitano (cosa che invece è più caratteristica delle persone sovrappeso).

Fare una bella ricognizione prima di “avventarsi” sul cibo ha già di per sè la valenza di imparare ad abituarsi alla sensazione di attesa, scoprendo che anche se si aspettano 2 minuti non si muore di fame! Ciò accadrà senza neanche accorgersene perchè impegnati a “crearsi” nella testa un’immagine di PASTO COMPLETO più piacevole e sfamante possibile scegliendo tra tutto ciò che “offre la casa”.

Il messaggio che deve essere chiaro al cervello, e che dovete ripetervi fino a che ne sarete veramente convinti, è che fate la ricognizione per rendere completo il vostro pasto andando ad AGGIUNGERE ciò che potrebbe mancarvi (proteine? fibre? carboidrati complessi? vitamine e sali minerali? grassi?). Ovviamente cercandolo nei cibi più veri e meno elaborati dall’industria alimentare.

STO CERCANDO COSA AGGIUNGERE AL MIO PASTO PER RENDERLO COMPLETO E SANO ( e non sto andando a privarmi di qualcosa!)

Per le persone in sovrappeso con una storia di anni di fallimenti può essere un passo da gigante passare dal :

  • sono al “all you can eat” dove mangio una montagna di gamberi e patatine fritte con 3 lattine di cola perchè sono le prime cose su cui mi avvento

al

  • sono al “all you can eat” col mio vassoio con un gambero, una patatina fritta ed un lattina in meno perchè ho fatto spazio anche ai sali minerali e vitamine di una piccola insalata e agli antiossidanti di una bella spremuta di limone in un bicchierone di acqua gassata.

La RICOGNIZIONE serve per poter progettare la costruzione del pasto. Rispetto al “all you can eat” in realtà finisce spesso che, senza dedicare qualche minuto alla progettazione del pasto, dopo la montagna di gamberi e patatine fritte si “scopra” che ci sono anche le salsicce alla brace a cui mai e poi mai si vorrebbe rinunciare e quindi…….altro piattone esagerato e così via col resto. Facendo invece la ricognizione ci si rende subito conto che ci sono tante cose a cui non si vuole rinunciare e alle quali bisogna anche aggiungere qualche cibo “sano” extra per compensare la povertà di nutrienti degli altri. L’effetto è immediatamente quello di essere più disponibili a moderare le quantità senza sentire di privarsi di nulla!

La prossima volta vi parlerò del mais e poi della città di Napoli quale “paradiso terrestre delle leccornie” (e quindi campo di battaglia impegnativo per la ricerca della forma e della sostanza fisica).

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