“Se ci sei capisci ……altrimenti no!”

Uno dei segnali dello stress cronico e dell’ansia è avere il cervello che funziona in multitasking spesso e troppo………. anche quando non lo vorremmo. Multitasking vuole dire avere più pensieri che si aprono contemporaneamente come le finestre che si affollano sul desktop del computer rallentandolo terribilmente. Di solito sono pensieri che riguardano ciò che deve ancora avvenire (preoccupazioni sul domani e sul dopodomani) e su ciò che non è successo (rimpianti su ieri e l’altro ieri). Il risultato è avere un mente affollata di contenuti angoscianti .

La Mindfulness, e molte altre metodiche di meditazione e di gestione dello stress, permettono di allenarsi invece sull’ abituare la mente a STARE NEL MOMENTO PRESENTE (esserci) alleggerendosi del carico ECCESSIVO di ansia legato ai rimpianti (di ieri) e alle preoccupazioni (di domani) potendo tirare il fiato (adesso).

Chariamo due cose:

  • E’ sano e auspicabile il pensare al domani usando le esperienze di ieri (stress sano)-
  • E’ patologico, e fonte di enorme sofferenza, nello stress cronico ritrovarsi a non poter mai far a meno di farlo in continuazione!!!! Ciò causa l’eccessiva produzione inefficace del cortisolo (ormone dello stress) che porta alla fine ad ingrassare e ad essere soggetti alle infiammazioni sistemiche (di tutto il corpo).

La cura è rappresentata dall’allenamento a stare con la testa nel presente. E’ un allenamento: per farlo al meglio ci vuole un professionista che vi segua per qualche mese……. ma qualche cosa di utile possiamo anche farlo con questi articoli! Lo vedremo meglio le prossime volte e intanto vi dico che potete iniziare già da oggi a fare il primo passo:

scegliendo più volte possibile nella giornata di, semplicemente, osservare il vostro respiro. Dal momento che non possiamo mai fare a meno di respirare è un esercizio fattibile 24h su 24! Ma attenzione: perchè davvero rappresenti la prima pietra della vostra nuova capacità di gestire lo stress (dando al corpo il messaggio di modificare in positivo il metabolismo) dovete seguire le poche regole che vi scriverò ………altrimenti finirete come Antonio Albanese nel video di seguito!

Le regole sono:

  1. osservate (tante volte al giorno di proposito) il vostro respiro senza l’ambizione di volerlo modificare: accettatelo per come è in quel momento;
  2. osservatelo con passione e interesse come fosse un evento nuovo e voi foste dei principianti al suo cospetto.

La sensazione da ricercare è quella dello stare in una scuola ideale dove ascoltare una lezione per noi utile ed interessante. Vi ricordo che i barocettori e i chemiocettori legati a come respiriamo influenzano in maniera istantanea il grado di stress e attivazione psicofisica. Dato che in una giornata possiamo fare anche 30000 respiri capite che potenza può avere iniziare ad allenarsi su questo tema?

Arrivederci!

Dott. Riccardo Ferrero psicologo, psicoterapeuta, Master di II livello in PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, esperto in psicologia del dimagrimento.

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