SE CI SEI CAPISCI ALTRIMENTI NO! (terza e ultima parte: l’ancora di salvezza).

Negli ultimi 2 articoli avete visto come iniziare a far crescere la capacità di essere presenti consapevolmente. Ciò per contrastare il multitasking cognitivo che è fuori controllo nello stress cronico e nell’ansia. Il percorso, nei 2 articoli, ha visto 2 fasi :

  1. iniziare ad allenarsi sulla semplice osservazione del respiro;
  2. accogliere, durante l’osservazione del respiro, i pensieri disturbanti per depotenziare il loro effetto negativo sull’allenamento.

Sono due fasi in cui in sostanza;

  1. si “mette al mondo” la capacità di essere presenti consapevolmente (attraverso l’allenamento alla osservazione del respiro) ;
  2. si fa crescere questa capacità proteggendola dai turbamenti dei pensieri disturbanti

Dopo esservi allenati in queste 2 fasi succederà una cosa fantastica che vi ripagherà ampiamente del tempo dedicato a mettere al mondo e crescere la “creatura”. Infatti l’osservazione del respiro sarà diventata la vostra scialuppa di salvataggio alla quale ancorarvi ogni volta che vi sentirete preda dell’ansia, dello stress e del timore di perdere il controllo. Sarà la vostra ANCORA DI SALVEZZA!!

La creatura che avete creato e fatto crescere proteggendola vi ricambierà venendovi in soccorso nei momenti di difficoltà. Un po’ come dovrebbe accadere normalmente in famiglia quando si crescono i figli che poi a loro volta da grandi aiutano i genitori.

Cosa vuole dire praticamente? Che ogni volta che sentirete l’ansia salire e i pensieri viaggiare all’impazzata fuori controllo vi basterà “cercare” la vostra ancora di salvezza, ovvero il vostro respiro per osservarlo e stare subito meglio.

Con questo abbiamo concluso questo breve capitolo sull’allenamento alla presenza consapevole attraverso l’osservazione del respiro. Ricordate che è un allenamento e quindi ciò che fa la differenza e quanto vi allenate!