SONNO, SOGNO, STRESS ED ELABORAZIONE DEGLI EVENTI TRAUMATICI: nati per lavorare insieme!

Ogni notte durante il sogno si riscrive il contenuto emotivo della storia della giornata precedente.

Da qualche settimana mi sto occupando sulla mia pagina Facebook di scrivere 100 piccoli post sul lavoro del professor Matthew Walker neuroscienziato della università di Berkeley con due grossi pregi:

  1. è tra i più grandi studiosi del sonno esistenti sulla faccia della Terra;
  2. raccoglie intorno a sè importanti gruppi di ricerca indipendenti dalle case farmaceutiche e dagli interessi politici.
Una delle ultime pubblicazioni scientifiche sul sonno del prof. M. Walker

Il prof. Walker evidenzia che mentre si sogna (ovvero durante la fase REM) è il momento in cui la noradrenalina (una catecolamina dello stress) è ai più bassi livelli. Ciò permette di rivivere ricordi importanti della giornata con una carica emotiva estremamente mitigata. Si! Perchè durante il sogno vengono riattivati, seppur in forme molto “criptate” e anche bizzarre, i contenuti di ciò che abbiamo vissuto di giorno. Se questi contenuti sono aspetti drammatici della nostra vita come ad esempio pensieri, comportamenti ed emozioni legate a tragedie e/o lutti il sogno permetterà di fare una ESPERIENZA CORRETTIVA EMOTIVA. Ovvero di poter rivivere l’esperienza con un carico di angoscia minore cogliendone finalmente tutti i significati e potendola rielaborare in maniera diversa… digerendola ed integrandola con il resto del proprio bagaglio personale. Ricordiamoci che il sonno nelle sue diverse fasi permette al cervello di fissare alcuni ricordi in maniera permanente, sfoltirne e cancellarne altri e infine integrare quelli nuovi “fissati” con quelli vecchi in maniere altamente creativa e innovativa generando nuove consapevolezze e strutture di pensiero.

Se il sonno è in quantità e qualità corretta permette ai sogni di dare un senso più completo alla esperienza!

Ma lo stesso M. Walker ha dovuto anche porsi una domanda: “Come mai alle volte si sogna più volte un evento traumatico sotto forma di incubo e invece di stare meglio si sta sempre peggio?” (parole mie). Per rispondere si è rifatto agli innovativi studi di Rosalind Cartwright, professoressa emerita alla Rush University Medical Center’s Graduate College Neuroscience Division e fondatrice del “Sleep Disorders and Research Center of Illinois” . Il risultato è che in questi casi è talmente alto lo stress cronico vissuto durante la giornata che i livelli di noradrenalina non riescono ad abbassarsi in via eccezionale neanche durante il sonno/sogno REM!

Se lo stress patologico non è curato di giorno non permette di modulare i ricordi angoscianti di notte ed il giorno successivo saranno più grandi… senza mai fine.

Per elaborare un evento drammaticamente stressante (come un lutto ad esempio) può essere necessario come minimo anche qualche mese durante i quali è FONDAMENTALE:

  1. avere a disposizione la notte un tempo sufficiente di ore per far sviluppare tutte le fasi del sonno ovvero quelle di stoccaggio, sfoltimento ed interconnessione delle informazioni/ricordi più quelle del sogno con minor secrezione di noradrenalina. Vuole dire avere a disposizione ALMENO 8 ORE per dormire a notte! Altrimenti è IMPOSSIBILE avere la giusta quantità di fasi REM e NON REM.
  2. agire attivamente durante il giorno per moderare e modulare i livelli di stress per evitare che la notte poi sabotino l’effetto terapeutico del sogno sia ostacolando l’addormentamento (insonnia) sia mettendo in circolo troppa noradrenalina.

Come fare?

Le tecniche e metodi di rilassamento spiegati in questo sito servono per modulare e gestire lo stress durante la giornata creando i presupposti per il miglior sonno notturno. I 100 post sulla pagina Facebook ispirati al lavoro di M. Walker servono per avere suggerimenti pratici su cosa e come fare per ottenere il massimo dal riposo. Senza una regolazione dello stress durante il giorno e gli accorgimenti per avere un sonno/sogno di qualità e quantità corrette di notte si dovrà ricorrere a farmaci inducenti il sonno che hanno come piccola controindicazione tipicamente proprio quella di sopprimere le fasi REM in cui si sogna…