Nei cracker l’unica cosa che trovi veramente di integrale di solito è la fregatura.

Ascoltate il breve “audiocar” e poi leggetevi il resto dell’articolo.

Adesso vi faccio vedere cosa potreste trovare scritto sulle confezioni di farinacei che comprate. Scoprirete che “integrale” spesso non vuole dire nulla se non si viene informati e messi in guardia dalle fregature che si trovano sugli scaffali! Ma se sapete veramente di cosa si parla potrete invece voi stessi indagare e cercare il prodotto giusto tutelando la vostra salute, la vostra forma fisica e la vostra serenità mentale (perchè un intestino sano e ben nutrito, anche delle giuste fibre, regola le infiammazioni e di conseguenza il peso sia del grasso nella “panza” sia delle emozioni nella “capoccia” permettendovi di regolare meglio stress ed appetito).

VAI COL PRIMO BRILLANTE ESEMPIO DI CRACKER INTEGRALE SENZA NEANCHE UN ATOMO DI FARINA INTEGRALE!

Eccolo qui il brillante esempio di cracker integrale senza neanche un briciolo di farina integrale! Avete la vostra bella farina di frumento in cui non è specificato se sia integrale: quindi potete giurarci che sarà 00 : ovvero ultra raffinata con caratteristiche simili allo zucchero anche se non compare sotto la voce “di cui zuccheri”. Poi una bella manciata di segatura (cruschello) giusto per dare le sembianze di un prodotto naturale e timbrare il cartellino alla voce FIBRE.

Cosa fare? Cercate un prodotto che abbia scritto “farina integrale” e magari che invece dell’olio di girasole abbia quello di oliva extra vergine. Ma perchè girasole no e oliva si? Perchè l’olio extra vergine di oliva è l’unico garantito dalla legge che non sia stato scaldato e spremuto con agenti chimici. Invece tutti gli altri come girasole, mais, arachide… possono essere “fritti” e trattati chimicamente per migliorane il colore, la fluidità e l’odore!

CIO’ CHE E’ OVVIO IN REALTA’ E’ CIO’ CHE E’ PIU’ DIFFICILE DA TROVARE! MA COMUNQUE ESISTE!

Questo è un prodotto integrale fatto con farina integrale al 95,5 %…dovrebbe essere banalmente la norma invece è una rara eccezione. Le fibre sono molto maggiori come pure le proteine e questi 2 elementi oltre ad ostacolare il rialzo glicemico hanno anche il grosso vantaggio di “rubare” spazio ai carboidrati che infatti sono il 10% in meno dei cracker finti integrali precedenti.

Il problema è che gli ingredienti e le tabelle nutrizionali sono scritti sempre con carattere “microscopico” e ficcati nel lato più piccolo, storto, scomodo e controluce della confezione! Abbiate però fiducia che una volta che avete trovato il prodotto “sano, onesto e buono” (ovviamente cavandovi gli occhi dalle orbite e proferendo tot insulti) poi potrete rimanervi affezionati per tutta la vita andando alla cieca! Inoltre prodotti del genere si trovano anche in normalissimi supermercati a prezzi accessibili (quelli della foto sono della Mulino Bianco…).

OCCHIO ALLE FREGATURE INTEGRALI TOTALI!!!

Ecco un fantastico cracker integrale che SEMBRA VERAMENTE INTEGRALE MA NON LO E’!!!! Infatti negli ingredienti trovate scritto “farina di frumento integrale 93% ” ma poi subito dopo tra parentesi viene specificato che l’80% di questa fantomatica farina integrale è composta da generica farina di frumento non meglio specificata (quindi quasi di sicuro OO ultraraffinata ) ed il 20% dalla solita manciata di segatura (ovvero cruschello).

TRA L’INTEGRALE MOLTO INTEGRALE E L’INTEGRALE PER NULLA INTEGRALE CI STA’…DI TUTTO UN PO

Biscotti “con farina integrale”. Sarebbe meglio che sull’ etichetta scrivessero “CON POCA FARINA INTEGRALE” perchè è solo un terzo del totale! Certo che è meglio che niente ma come sempre il resto della farina non è specificato che grado di raffinazione abbia (0, 00, tipo 1 o tipo 2…) e quindi è sicuro che sia molto raffinata!

Qui da un lato bisogna spezzare un lancia a favore di questo frollino con farina integrale perchè comunque un 34,7 % ne hanno messa ( e la nostra cara legge che tutela tutti e tutto tranne che la salute e la trasparenza non li ha certo obbligati a farlo) inoltre negli ingredienti come ultimo elemento compare anche la farina integrale di grano saraceno senza specificarne putroppo la quantità. Dall’altro lato però bisognerebbe spezzare un gamba ai furbacchioni del marketing che hanno esaltato il fatto che la farina integrale sia macinata a pietra come fosse chissà quanto valorizzante un prodotto che poi però di farina integrale ne ha pochina. Io personalmente preferirei un biscotto con farine 100% integrali e chi se ne frega se poi le macini con presse d’acciaio…

Qui un cracker “integrale” con solo il 37% di farina veramente integrale.
Qui sulla confezione campeggia la scritta gigante “integrale”: leggendo negli ingredienti la farina integrale è solo il 49% (non male ma ci si potrebbe aspettare di più vero?).

Sia chiaro che il gusto di un prodotto 100 % (o quasi) farina veramente integrale è diverso da un prodotto 100% farina ultraraffinata OO. Non a tutti può piacere un simile cambiamento da un giorno all’altro. Allora ben venga scegliere consapevolmente prodotti “intermedi” con miscele di farine raffinate e farine integrali o semplicemente meno raffinate come la tipo 1 e tipo 2 allo scopo di abituarsi gradualmente al cambiamento. Un esempio può essere il prodotto qui sotto:

Questo cracker sembrerebbe veramente integrale dal “titolone” ma in realtà ha soprattutto farina “quasi integrale” ovvero la tipo 2

CI SONO ANCHE ( POCHI) PRODOTTI IN CUI LE FARINE SONO MENO RAFFINATE DI QUANTO PUBBLICIZZATO!

Questo pane riporta la dicitura “pane tipo 00” e quindi ci si aspetterebbe che di integrale non abbia nulla (la farina 00 è la più raffinata, bianca e meno integrale/naturale che ci sia). Invece andando a leggere gli ingredienti si scopre che ha ben 2 tipi di farine meno artificiali della 00 ovvero la farina tipo 0 e la farina tipo 2 (ricordo che le farine si distinguono rispetto alla raffinazione in tipo 00 (la peggiore) per poi passare alla 0, alla 1, alla 2 e poi alla integrale in ordine crescente di “naturalezza”.
Qui un altro prodotto che non è pubblicizzato come integrale e quindi ci si aspetterebbe la totale presenza della farina ultraraffinata tipo OO. Ma, piacevole scoperta, invece hanno usato una farina di un livello di raffinazione appena inferiore ovvero la O.

QUANDO NON CERCHI L’INTEGRALE E GIUSTAMENTE…NON TROVI!

Questo grissino è pubblicizzato come tipo OO e con pochi grassi ed effettivamente ha solo farina ultraraffinata OO e niente grassi. Lode all’onestà e coerenza del produttore (gli bastava mettere una manciata di cruschello e poteva raddoppiare il prezzo scrivendoci a lettere cubitali “grissino integrale”). Ma comunque io preferisco cercare grissini con farina integrale (ovviamente).
Anche in questo caso il nostro “crostino” non si vanta di essere integrale ed infatti la farina è sicuramente OO non essendo meglio specificata.

Con questo concludo sperando di aver chiarito che dire frasi ad effetto tipo “mangi integrale”, ma anche “si rilassi e non si stressi” e ” faccia del movimento” sono slogan che non significano nulla se nessuno si rende disponibile ad informare sul “mondo” che vi sta dietro!

Dott Riccardo Ferrero, psicologo, specialista in psicoterapia, master di II livello in PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, esperto in psicologia dello stress per il dimagrimento.

https://www.facebook.com/Psiconeuroendocrinoimmunologia-dello-stress-per-il-dimagrimento-106391674053218/

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